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CORS è direttamente correlato a HTTP, perché utilizza le intestazioni HTTP per determinare se una richiesta di origine incrociata è sicura e consentita. Per ulteriori informazioni, vedere la HTTP Developer Guide.
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<filter>
<filter-name>CorsFilter</filter-name>
<filter-class>org.apache.catalina.filters.CorsFilter</filter-class>
<init-param>
<param-name>cors.allowed.origins</param-name>
<param-value>[ALLOWED_ORIGINS]</param-value>
</init-param>
<init-param>
<param-name>cors.allowed.methods</param-name>
<param-value>OPTIONS,GET,POST,HEAD,PUT,DELETE</param-value>
</init-param>
<init-param>
<param-name>cors.allowed.headers</param-name>
<param-value>Authorization,appKey,x-thingworx-session,Content-Type,X-Requested-With,Origin,Access-Control-Request-Method,Access-Control-Request-Headers,Accept</param-value>
</init-param>
<init-param>
<param-name>cors.exposed.headers</param-name>
<param-value>Access-Control-Allow-Origin,Access-Control-Allow-Credentials</param-value>
</init-param>
<init-param>
<param-name>cors.support.credentials</param-name>
<param-value>false</param-value>
</init-param>
<init-param>
<param-name>cors.preflight.maxage</param-name>
<param-value>10</param-value>
</init-param>
<init-param>
<param-name>cors.request.decorate</param-name>
<param-value>true</param-value>
</init-param>
</filter>
<filter-mapping>
<filter-name>CorsFilter</filter-name>
<url-pattern>/*</url-pattern>
</filter-mapping>
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Tenere presente quanto riportato di seguito.
• Aggiornare il parametro cors.allowed.origins con gli indirizzi Web desiderati.
• È possibile specificare più origini consentite utilizzando una virgola come delimitatore. Ad esempio, https://origin1.com, https://origin2.com.
• * può essere utilizzato esclusivamente per consentire richieste da tutte le origini. * può essere utilizzato da solo per consentire tutte le origini. * non può essere utilizzato come parte di un URI.
• Per gli ambienti che utilizzano Single Sign-On (SSO) con PingFederate, assicurarsi che l'FQDN del server di runtime PingFederate sia aggiunto come origine consentita.
◦ http://<FQDN PingFederate>:9301 http://<Ping Federate FQDN>:9031
• Aggiungere o rimuovere eventuali intestazioni personalizzate dal parametro cors.allowed.headers in base alle esigenze.
• Impostare cors.support.credentials su true per consentire l'autenticazione di base.
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<!-- <security-constraint>
<web-resource-collection>
<web-resource-name>Forbidden</web-resource-name>
<url-pattern>/*</url-pattern>
<http-method>OPTIONS</http-method>
</web-resource-collection>
<auth-constraint/>
</security-constraint> -->
<script>
var xhr = new XMLHttpRequest();
xhr.open("GET", "https://[THINGWORX_HOST]:[PORT]/Thingworx/Things", true);
xhr.setRequestHeader("appKey", "<APPLICATION_KEY>");
xhr.setRequestHeader("accept", "application/json");
xhr.send();
</script>
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È necessario sostituire <APPLCATION_KEY> con una chiave di accesso attiva non scaduta di ThingWorx Platform.
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<script>
var xhr = new XMLHttpRequest();
xhr.open("GET", "https://[THINGWORX_HOST]:[PORT]/Thingworx/Things", true);
xhr.setRequestHeader("Authorization", "Basic <USER_PASSWORD>");
xhr.setRequestHeader("accept", "application/json");
xhr.send();
</script>
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<USER_PASSWORD> deve essere codificato in base64 con i due punti che separano nome utente e password. Ad esempio, il nome utente Administrator con la password ptc123 viene immesso in un codificatore Base64 come Administrator:ptc123, generando il valore QWRtaW5pc3RyYXRvcjpwdGMxMjM=. Questo metodo viene utilizzato solo a scopo di test, poiché è possibile decodificare Base64 per ottenere i valori di nome utente e password in testo normale.
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